Anghiari, romantico borgo degli artigiani

Anghiari è senza dubbio uno dei paesini più caratteristici della provincia di Arezzo. Molto amata dai turisti per il suo aspetto ancora medievale, non a caso è inserita tra i Borghi più belli d’Italia.

Anghiari, arroccata sul versante est della catena montuosa che divide la Valtiberina dal Casentino, offre l’emozione di trovarsi in un borgo d’altri tempi. Le viuzze strette e ripide aprono a suggestivi scorci che fanno spesso da sfondo a romantiche foto con sposi novelli.
Anghiari deriva il suo nome forse da castrum angulare, era probabilmente un castello di confine dopo che i Longobardi avevano occupato Arezzo.

Risale al Medioevo il primo documento che parla di Anghiari (1048). Durante questo periodo il castello passa dalle mani di Alberico di Ranieri di Galbino ai Camaldolesi, che vi costruiscono un convento dedicato a San Bernardo, il cosiddetto Conventone. Anghiari diviene così un centro abitato con artigiani (ceramisti e vasai), fabbri, tessitori e mugnai, dal momento che i monaci concedevano terre e privilegi a chiunque avviasse un’attività nel paese.

Durante l’età comunale l’evento più significativo è sicuramente il passaggio di San Francesco che, ricevute le stimate sul monte de La Verna, si stava recando ad Assisi dove sarebbe morto nel 1226. Si fermò dall’amico Alberto di Guglielmo di Ranieri di Montauto a cui lasciò il suo abito, oggi esposto al Santuario de La Verna. Piantò una croce, nei pressi del paese, in un luogo che ancora oggi si chiama Borgo della Croce.

Nel 1309 (10-11 novembre) avviene un episodio miracoloso: mentre degli armati tentano l’assedio della città, una nube bianca cala su di essa mettendo questi in fuga. Quello era il giorno di San Martino, vescovo di Turone, e si attribuisce il miracolo a lui. Si costruiscono quindi un opedale, un monastero e si distribuisce gratuitamente il pane ai poveri per ricordare l’evento. Ancora oggi il giorno di San Martino è festa di paese (è il patrono) durante la quale si possono gustare i famosi bringoli, spaghettoni fatti con farina e acqua e conditi con il sugo, piatto tipico della tradizione anghiarese, da gustare insieme a salsiccia, castagne e vino novello.

Dopo un felice periodo di sviluppo grazie all’opera del vescovo Tarlati (che fa ampliare la piazza del Mercatale e aggiunge la loggia con le fonti, fa scavare un pozzo profondissimo davanti al convento di Sant’Agostino e fa costruire lo stradone che congiunge Anghiari a Sansepolcro), Anghiari passa sotto Firenze nel 1385 e vi rimarrà fino all’unità d’Italia.

Probabilmente l’evento più noto di questo borgo perché ritratta dal celebre Leonardo da Vinci è la Battaglia di Anghiari. Fu vinta dai fiorentini guidati da Michelotto Attendolo e Gian Paolo Orsini (di Firenze) sui milanesi guidati da Niccolò Piccinino, il 29 luglio 1440. Era molto importante la vittoria perché altrimenti i fiorentini avrebbero perso la Toscana e fu infatti una battaglia politica senza molte perdite. Leonardo nel 1504 la ritrasse con un disegno su cartone per Palazzo Vecchio.

Una visita è d’obbligo al Museo di Palazzo Taglieschi, se non altro per ammirare la splendida Madonna con il Bambino di Jacopo della Quercia ma anche il Museo della Battaglia di Anghiari, con la sua collezione di armi e la ricostruzione in plastico della famosa battaglia, lascerà soddisfatti grandi e piccini.

 

Le botteghe degli artigiani sono ancora attive, tra un’osteria e un negozio di prodotti tipici. Tipiche attività artigiane si possono ammirare soprattutto durante la mostra-mercato I Cento Gusti dell’Appennino, l’ultimo weekend di ottobre e il primo di novembre, quando, con le prime castagne arrosto fumanti nel cartoccio, si può passeggiare nel piccolo centro storico ricco di artigiani del legno, della ceramica e del gusto. Salumi e formaggi infatti, sprigionano i loro profumi insieme alle ciacce fritte, alle spezie, al miele e al cioccolato.

 

E voi? Siete stati ad Anghiari? Fatemi sapere se vi è piaciuta! E se volete visitarla con me, mandatemi una mail a info@mywonderfultuscany.com oppure riempite compilate la scheda sotto con i vostri dati, vi  risponderò al più presto per organizzare la vostra visita!

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