Museo Statale Arte Medievale e Moderna

Madonna Urbica

Uno dei musei più interessanti della città, ricco di arte e di storia locale, è senza dubbio il Museo d’Arte Medievale e Moderna, di ben tre piani, che vale di sicuro una visita. Le opere vanno dai reperti medievali all’ottocento, passando per il rinascimento e barocco.

Le imponenti le colonne del distrutto Duomo Vecchio che vedrete nel chiostro all’entrata, parlano di un passato importante, quando la zona in cui sorgeva detto Duomo ospitava l’Università in cui probabilmente Guido Monaco creò le note musicali.

Margarito d’Arezzo

All’interno reperti alto medievali e medievali raccontano la storia di una città sempre in evoluzione, dalla presenza longobarda fino all’età comunale, quando Arezzo era una città culturalmente fiorente prima di finire sotto il dominio fiorentino (1384).

Bartolomeo della Gatta

I periodi gotico, rinascimentale e cinquecentesco sono sicuramente quelli più interessanti per il visitatore, per la presenza di artisti che hanno fatto la storia dell’arte. Primo fra tutti l’aretino Giorgio Vasari, che inaugurò la narrazione artistica partendo dalla sua città.

Tra gli altri importanti artisti non posso non ricordare il duecentesco Margarito d’Arezzo, più volte menzionato dallo stesso Vasari come raffinato pittore precursore dell’arte aretina, Spinello Aretino con le sue delicate forme. Per non parlare poi dello strepitoso Bartolomeo della Gatta, che eredita l’insegnamento di Piero della Francesca sia nell’uso della prospettiva che della luce. Lo ammetto, dopo Piero è il mio artista preferito!

Nel museo, come dicevo, l’artista più noto è senza dubbio Giorgio Vasari. Molte sono le opere esposte e molte sono quelle nel territorio, se non altro perché Vasari amò molto la sua terra, anche se, a onor

Giorgio Vasari

del vero, fu molto amico del ben poco stimato Cosimo I, che non risparmiò Arezzo dalla sua furia distruttrice, ma questa è un’altra storia…

Maioliche

Dicevo, tra le opere più importanti presenti nel museo non si può non ricordare l’imponente Banchetto di Ester ed Assuero (qui a lato) di oltre sette metri di lunghezza. La tavola, oltre che per le dimensioni, è davvero interessante per lo spaccato di vita che rappresenta, il banchetto nel Cinquecento. Il salgemma per insaporire le pietanze, l’uso delle mani per mangiare, i personaggi che servivano il pasto, tutto è rappresentato in questa scenografia ricca di colore e disegno, in pieno stile di maniera.

Infine, altro artista degno di nota è senza dubbio Luca Signorelli, nativo di Cortona, che lascia numerose opere nel territorio. Qui abbiamo le grandi tavole con la Madonna in Gloria e la Madonna con il Bambino in pieno stile tardo rinascimentale.

Per gli appassionati interessanti sono le sezioni dei vetri e la splendida collezione di maioliche con porcellane da Montelupo, Deruta, Casteldurante, Pesaro e Urbino. Davvero dei pezzi bellissimi!

Se volete visitare il museo insieme a me, magari con una visita della città, compilate il modulo di prenotazioni sottostante oppure inviatemi una mail a info@mywonderfultuscany.com con la vostra idea di itinerario.

 

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